Francesca Zangrandi – Filosofia
Perditi nell’attimo in cui sentivi che tutto era reale…Perché ora non lo è più.
Perditi nell’attimo in cui sentivi che tutto era reale…Perché ora non lo è più.
Gorgoni, Idre e Chimere, le atroci storie di Celeno e delle Arpie, possono riprodursi nel cervello superstizioso: ma esse erano già lì.Sono trascrizioni, tipi: gli archetipi sono dentro di noi e sono eterni. Come potrebbe accadere altrimenti che lo spettacolo di ciò che, al risveglio, sappiamo essere falso colpisca tutti noi? Forse che concepiamo il terrore per tali oggetti in modo naturale, considerandoli capaci di infliggerci di danni corporali? Oh, no, affatto! Questi terrori sono di origine più antica.Sono più antichi del corpo, ovvero, anche se non esistesse il corpo, sarebbero gli stessi… Che il genere di terrore di cui stiamo trattando sia puramente spirituale, che esso sia forte, rispetto alla sua mancanza di soggetto, che esso predomini nel periodo della nostra infanzia innocente, sono tutti problemi la cui soluzione potrebbe richiedere di penetrare in qualche modo nella nostra condizione ante-moderna e gettare perlomeno uno sguardo furtivo nella terra d’ombre della preesistenza.
È inutile predicare nel deserto di alcune menti, quelle magnifiche pianure di indifferenza sono infertili a qualsiasi pensiero.
Senza gallina non si produce uovo ma senza uovo manco nasce gallina.
Finché le rivoluzioni saranno sempre nel nostro mondo esteriore, invece che in quello interiore, ci sarà poca speranza di cambiare il mondo.
Pensa ed elabora sempre.
Le stelle, non brillano forse anche di giorno? Certo mi dico, ma solo chi è guardiano dei sogni può vedere, così come chi riesce a vedere le persone senza usare gli occhi, può vedere ciò che è nascosto nella luce.