Francesca Zangrandi – Filosofia
Il mio ruolo di nipote è finito per sempre…Porto con me… te.
Il mio ruolo di nipote è finito per sempre…Porto con me… te.
Ogni stagione ci regala un particolare incanto: l’inverno con la neve che rende le notti di luna chiare come il giorno. La primavera coi suoi fiori di mille e più colori che rallegra i nostri cuori. L’estate col sole e il caldo di cui abbiamo tutti bisogno. E poi c’è l’autunno. Ah! L’autunno che racchiude in se la bellezza di tutte le stagioni.
Lo spazio – e il tempo.Lo spazio è un nostro modo di percepire punti colorati o tangibili l’uno accanto all’altro e ognuno non ha estensione.Il tempo è il nostro modo di percepire impressioni l’una dopo l’altra, ognuna delle quali non ha durata.
Ho provato a donare molto più tempo di quanto io stesso ne possedessi. Ho dato il tempo ai deserti delle aride terre, quando mi è stato chiesto di dissetarli scavando con nude mani nei ruscelli del mio sapere. Ho sognato e mi sono illuso che si potesse cambiare, raccogliendo le ferite del cammino del mondo, che con occhi grandi fissavano i suoi orizzonti pieni di luce e colori nei tramonti delle sere, quando al calar del sole rammendavo le mie ferite per continuare a sorridere e sognare. Del tempo che fu e che tristemente non ritorna più, con le sue clessidre di sabbia raccolta nei deserti del tempo.
Allora Erode, con i suoi soldati, lo insultò e lo schernì, poi lo rivestì di una splendida veste e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici; prima infatti c’era stata inimicizia tra loro.
Non fermarti mai solo al visibile, l’invisibile è visibile al cuore.
L’inconsapevolezza d’esistere è l’inconsapevolezza d’amare.