Carlo Maria Martini (Cardinale) – Filosofia
Uccidere la meraviglia è impedire di vedere le impronte di Dio disseminate dovunque.
Uccidere la meraviglia è impedire di vedere le impronte di Dio disseminate dovunque.
Il filosofo si riconosce dall’avere inseparabilmente il gusto dell’evidenza e il senso dell’ambiguità.
Il tempo è come una guerra, il futuro è un nemico sconosciuto, che deve ancora farsi vedere, di cui non sai quasi niente di esso, il presente è il nemico che combatti, il passato è il nemico sconfitto, che molto spesso è stato talmente forte da tornare a combatterti contro.
Ammettere l’inferiorità di ciò che ci limita sprigiona l’anima dal corpo.
In una scala da uno a dieci una cosa tradizionale, per quanto possa essere bella, non arriverà mai oltre il sette e mezzo; un’idea originale rubata a qualcun altro oscillerà tra l’otto e il nove; qualcosa di improbabile e rischioso raggiungerà il dieci, ma non arriverà oltre.La perfezione sta nel correre il rischio dell’imperfetto superando i limiti preimposti e meravigliandosi della stupenda follia di un pensiero errante.
L’amore, come la morte, cambia tutto.
L’illusioneLe possiamo chiamare opinioni, idee, teorie, percezioni, sensazioni, credenze, religioni…Possiamo dargli i nomi che vogliamo… ma nella sostanza sono tutti dei vani tentatividi attenuare le nostre paure piu profonde. Tentativi, questi, che hannoil compito di illuderci di poter combattere,illuderci di poter amare e di poter semplicemte essere quello che non siamo e che non saremo mai.