Francesca Zangrandi – Filosofia
Sono un attimo per gli altri e un’eternità per me stessa.
Sono un attimo per gli altri e un’eternità per me stessa.
Non cresce il piacere della carne, ma solo subisce variazione, una volta che sia rimossa tutta la sofferenza che viene dal bisogno. Il limite dei piaceri che la ragione ci prescrive è prodotto dal calcolo razionale di questi stessi e di tutte le affezioni dello stesso tipo, che procurano all’anima i più grandi timori.
Anche il tramonto ha i suoi segreti.
Se la gallina avesse saputo in anticipo il dilemma, se fosse nata prima lei dell’uovo, avrebbe sicuramente sofferto di una profonda crisi depressiva al primo uovo sfornato, sentendosi procreata da un qualcosa che non è mai esistito.
Noi non ci realizziamo mai. Siamo due abissi: un pozzo che fissa il Cielo.
Nessuno può sapere quello che hai dentro, quindi la gente che ti giudica teme di vedere qualcosa che fa parte di loro stessi.
Il sorriso e la cordialità sono indispensabili per costruire la tua felicità e quella degli altri.