Fernando Pessoa – Filosofia
Noi non ci realizziamo mai. Siamo due abissi: un pozzo che fissa il Cielo.
Noi non ci realizziamo mai. Siamo due abissi: un pozzo che fissa il Cielo.
Tra le cose da dimenticare si nascondono perle che dovremmo ricordare!
In filosofia si deve scendere nell’antico caos e ivi sentirsi a proprio agio.
Si chiama Notte, quell’immenso mare nero, dove un poeta illustra l’infinito.
Ogni ritorno, dopo un viaggio, pur breve, rappresenta un libro completamente finito nelle immagini e contenuto, ma non ancora scritto, e non attende altro che aprire la prima pagina e iniziare a metterci la prima parola. Il resto è già fatto.
È strano quanto l’apparenza possa assumere valore, spesso viene così sottovalutata, come quando dietro a quel sorriso si nasconde una lacrima, noi vediamo il sorriso e lo associamo a qualcosa di buono. Ma si può fare un bel sorriso al cattivo gioco, un bel sorriso per evitare domande e non lasciar trasparire le proprie emozioni. L’apparenza è da sempre la miglior assistente del prestigiatore, colui che gode mentre vi lasciate coinvolgere dalla sua abilità.
Come una particella elementare: esisto ma non si sa dove.