Graziano Origa – Filosofia
Gennaio: in New York, al Capodanno cinese di Chinatown ero – con il codino nevoso – il dragone che danza lungo tutta Broadway.
Gennaio: in New York, al Capodanno cinese di Chinatown ero – con il codino nevoso – il dragone che danza lungo tutta Broadway.
L’origine della vita non potremo mai scoprirla perché probabilmente non esiste un origine.Partiamo sempre da due concetti “inizio” e “fine”.Forse l’universo non “conosce” queste due parole che son solo i confini del nostro limitato vedere, inesistente capire, inutile esistenza.
Le Emozioni sono il senso della vita, altrimenti inutile e scialba esistenza sprecata nel sopravvivere. Libertà di volare nello stupore dell’universo oltre il muro delle cose senza significato.
Considera gli arti dell’avversario come altrettante spade.
Il nostro spirito è un tutt’uno con il cosmo: infatti è proprio come il cielo, che ora si addensa di nuvole e ora irraggia luce e vitalità.
Per quello che noi oggi conosciamo, la mente umana è influenzata da due soli fattori: le esperienze quotidiane di una intera vita, e il codice genetico che abbiamo ereditato.Dal momento che non vi è nulla di genetico nei pensieri e nelle idee filosofiche, allora queste sono quasi solamente il risultato delle nostre esperienze.Ma come possiamo anche solamente sperare di poter avere esperienza di tutta la vita, di tutto l’universo, di tutto ciò che esiste, è esistito, esisterà, o potrebbe esistere? D’altronde la nostra è una vita intrinsecamente finita e limitata.E allora come possiamo pensare di poter organizzare una filosofia universale nell’arco non solo di una vita umana, ma anche di una intera civiltà umana.La nostra non può che essere una conoscenza limitata, finita e incompleta.
Vana saggezza è tutto, e falsa filosofia.