Claudia Putzu – Filosofia
Quale contenuto può essere tanto profondo, quando ciò che lo contiene non è in grado di apprezzarne la bellezza?
Quale contenuto può essere tanto profondo, quando ciò che lo contiene non è in grado di apprezzarne la bellezza?
Il corpo è il confine del dentro, che ha fine nel fuori.
Muta i tuoi pensieri in aerostati se vuoi sorvolare l’oceano della nullità.
Ama il prossimo ma mai più di te stesso.
Come fai a pensare di poter vivere la tua esistenza senza errore, come fai a imparare da una vita fatta di prudenza, soprattutto come puoi chiamare vita qualcosa che non guarda oltre il rischio per raggiungere quel sogno che può renderti felice? Chiamala sopravvivenza e lascia la vita e il sogno a chi ne cerca il senso.
La felicità, la gioia e l’allegria sono molto più insensibili in confronto alla tristezza, al dolore e alla sofferenza.Tendiamo a sentire più l’agonia dei secondi in confronto al benessere dei primi; come se quest’ultimi fossero tenue nebbia al mattino che si dissolvono in pochi attimi.La felicità, la gioia e l’allegria sono come tratteggiati sulla sabbia mentre la tristezza, il dolore e la sofferenza vengono scolpite nella roccia. Tendiamo ricordare più i secondi che i primi; come se per quest’ultimi soffrissimo d’una sorta d’amnesia, slavate via dalla sabbia al passaggio della schiuma, dalle onde del tempo e dal continuo suo peregrinare. Mentre i secondi son come sassi lanciati al cuore e si depongono sull’anima appesantendola ogniqualvolta il loro ricordo torna a farci visita, visita poco gradita.
Chi sradicasse la conoscenza del dolore estirperebbe anche la conoscenza del piacere e in fin dei conti annienterebbe l’uomo.