Platone – Filosofia
Ci sarà un buon governo solo quando i filosofi diventeranno re o i re diventeranno filosofi.
Ci sarà un buon governo solo quando i filosofi diventeranno re o i re diventeranno filosofi.
Il genio è un funambolo che cammina sul filo della follia.
Le vere gioie della vita non dobbiamo cercarle ne meritarcele, ma solo ricordare dove le abbiamo messe.
Quanto più quelle scritture apparivano incongrue con le loro tradizioni e concezioni, tanto più dovevano forzarne l’interpretazione, per renderle più consone ai loro bisogni morali e culturali. Si consolidò così questa molteplice tradizione interpretativa, “falsificante” quanto altra mai, e che pure costituì quel plurimillenario esercizio intellettuale che affinò così straordinariamente le virtù logiche di noi europei. È una mia ipotesi: ma il cavillo può diventare sottigliezza, il puntiglio può diventare rigore, l’arbitrio può diventare inventività, l’astrazione può rovesciarsi in universale concretezza. Così, del resto, la retorica e l’euristica greca del V secolo a.c. fornirono le armi logiche alle grandi riflessioni di Platone e di Aristotele, che restano le fonti massime di tutta la riflessione filosofica di noi occidentali.
Gli scorpioni mangiano le lucciole perché vogliono accendersi di luce danzante.
I poveri pensano più dei ricchi perché sognano di diventare ricchi.
Mettetemi un’etichetta, e mi avrete annullato.