Silvana Stremiz – Filosofia
I “perché” come risposta sono solo una giustificazione che diamo alle nostre azioni.
I “perché” come risposta sono solo una giustificazione che diamo alle nostre azioni.
Si chiama Notte, quell’immenso mare nero, dove un poeta illustra l’infinito.
Non mi fa paura andarmene, fa parte della vita, ma non sopporto l’ipotesi di non “esserci”.
L’equilibrio, è ciò che permette agli essere umani di coesistere con se stessi e di vivere intensamente senza autodistruggersi.
Correlare l’estremo alla vanità, la mediocrità alla quotidianità e la spregevolezza alla paura è una forma di ipocrisia molto ben distinta.
L’unica certezza della vita è che la vita è un dubbio continuo.
Esiste il concreto pericolo che sia tutto un semplice miscuglio di materia. Chimica e fortuna. Un caos più o meno ordinato. Un caos che, forse, risponde solo a sé stesso. Così inteso, il “caos”, rimanda ancora una volta al metafisico. Si tratta, forse, di un altro modo per non ammettere che la realtà materiale ci spaventa poiché non siamo in grado di capirla?