Francesca Zangrandi – Filosofia
Lo sai, ora non piango, ora non scappo; ora farò i conti con l’anima.
Lo sai, ora non piango, ora non scappo; ora farò i conti con l’anima.
Fin da piccoli ci insegnano a non “cadere”, a non sbagliare, dando a queste parole un connotato negativo.Ma non hanno ancora capito che l’uomo è fatto per cadere, per sbagliare.Non hanno capito che il problema non è cadere ma… non rialzarsi.Dando un connotato negativo a queste due parole non capiscono che chi cade si sente fallire, non sa più cosa fare perché nessuno gli ha insegnato a rialzarsi.Io cado, spesso, e non è un problema, perché io mi rialzo… sempre.
Se rimani sulla spiaggia a fissare la superficie del mare, ti sarà negato il suo abisso. La profondità è uno sforzo, è l’andare incontro al profondo; è un incontro che dello scontro ha solo l’iniziale e ingannevole parvenza.
Nal profondo del mio cuore qualcosa si è aggiustato, ma altro si è rotto.
Un granello di sabbia può essere libero o può diventare vetro, può vedere il mondo oppure lasciare che altri, attraverso ciò che è diventato, lo possano vedere per lui.
Satana è uno spettro orrendo creato dall’ignoranza dell’uomo il cui fine è di allontanare se stesso dalla malvagità, per questo Satana non morirà mai, come non muoiono le favole per i bambini.
Il dolore è come il mare, nel suo indistinto ondeggiare e rifluire incessante.