Hermann Hesse – Filosofia
Il segreto ed il tesoro di lui, non era nella sua dottrina, ma l’inesprimibile e l’ininsegnabile ch’egli una volta aveva vissuto nell’ora della sua illuminazione…
Il segreto ed il tesoro di lui, non era nella sua dottrina, ma l’inesprimibile e l’ininsegnabile ch’egli una volta aveva vissuto nell’ora della sua illuminazione…
Ci sono presenze invisibili che si mimetizzano con i respiri dell’universo e riflettono luce, amalgamandosi al visibile.
Effimera.Che sia sempre una soggezione, lo sbuffo di spazio che s’interpone fra l’idea e un gradino di prima grandezza,si può intuire dal frutto dolce amaro posto a custodia della distanza tra un’esitazione reale ad esclusivo vantaggio di chi ne è detentoree una rimostranza impulsiva proveniente da chi dà senza riceveree da chi riceve senza alcun che dare.
Tra le miserie dell’uomo sono risorto, pieno di gloria vitale. Mi loda la notte, il sogno e le passioni… sono figlio della terra e della forza.
Non c’è alcun bisogno di tirare in ballo altre forze che non siano psichiche per spiegare le guarigioni miracolose.
Godetevi questo viaggio, per breve o lungo che sia.
La comprensione non va intesa tanto come un’azione del soggetto, quanto come l’inserirsi nel vivo di un processo di trasmissione storica, nel quale passato e presente continuamente si sintetizzano.