Stefano Gori – Filosofia
Avevo il sole negl’occhi, ma arrivò la notte a chiuderli.
Avevo il sole negl’occhi, ma arrivò la notte a chiuderli.
Non c’è alcun bisogno di tirare in ballo altre forze che non siano psichiche per spiegare le guarigioni miracolose.
La speranza ci da la forza di rialzarci, ma è la convinzione che ci permette di andare avanti.
La filosofia è la balia asciutta della vita, veglia sui nostri passi, ma non ci può allattare.
La filosofia cristiana vuole conciliare gli opposti, la filosofia umoristica li vuole eliminare.
Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.
Ciò che noi chiamiamo natura è un poema chiuso in caratteri misteriosi e mirabili. Ma se l’enigma si potesse svelare noi vi conosceremmo l’odissea dello spirito, il quale, per mirabile illusione cercando se stesso, fugge se stesso; poiché si mostra attraverso il mondo sensibile solo come il senso attraverso le parole, solo come, attraverso una nebbia sottile, quella terra della fantasia, alla quale miriamo. Ogni splendido quadro nasce quasi per il fatto che si toglie quella muraglia invisibile che divide il mondo reale dall’Ideale, e non è se non l’apertura, attraverso la quale appaiono nel loro pieno rilievo le forme e le regioni di quel mondo della fantasia, il quale traluce solo imperfettamente attraverso quello reale. La natura per l’artista è non piú di quello che è per il filosofo, cioè solo il mondo ideale che apparisce tra continue limitazioni, o solo il riflesso imperfetto di un mondo, che esiste, non fuori di lui, ma in lui.