Cesare Fischetti – Filosofia
Vorrei amarti, ma non proveresti lo stesso. Vorrei averti, ma ti manterresti a un passo. Vorrei… ma non posso!
Vorrei amarti, ma non proveresti lo stesso. Vorrei averti, ma ti manterresti a un passo. Vorrei… ma non posso!
Ognuno è quel che dimostra di essere.
Se si potessero sommare i sogni con la determinazione il risultato sarebbe qualsiasi cosa!
Il pensiero è un qualcosa che si modella non è statico, è vostro e muta al mutar degli eventi.
Trovare la felicità è come cercare di scorgere l’orizzonte, dove finiscono gli ostacoli e inizia il panorama. Si giunge spesso di fronte ad una montagna e si pensa “è finita”. Ricordati di scalare sempre le tue montagne, perché più è alta, meglio vedrai l’orizzonte e lo vedrai sicuramente meglio di chi lo cerca restando al suolo, tentando di aggirare la montagna.
In una scala da uno a dieci una cosa tradizionale, per quanto possa essere bella, non arriverà mai oltre il sette e mezzo; un’idea originale rubata a qualcun altro oscillerà tra l’otto e il nove; qualcosa di improbabile e rischioso raggiungerà il dieci, ma non arriverà oltre.La perfezione sta nel correre il rischio dell’imperfetto superando i limiti preimposti e meravigliandosi della stupenda follia di un pensiero errante.
L’orizzonte non è un limite, è un’apertura sul mondo: chi pensa che sia un definitivo punto di arrivo e non un infinito punto di partenza, comprime il proprio io nello spazio angusto della superbia e della presunzione.