Aristotele – Filosofia
È a causa del sentimento della meraviglia che gli uomini ora, come al principio, cominciano a filosofare.
È a causa del sentimento della meraviglia che gli uomini ora, come al principio, cominciano a filosofare.
Per noi è inspiegabile l’inizio dell’universo cosi come era inspiegabile la creazione del fuoco per l’uomo delle caverne.
Tùndalo, filosofo impossibilista, scandagliava un giorno il suo viso nella specchiera di una locanda e diceva fra sé: “Vedo due sopraccigli, due occhi, due narici, e due orecchi. Perché mai Dio ci ha dato una sola bocca? Eppure io penso che ci vorrebbe una bocca per divorare, per mordere, per vomitare e per urlare e un’altra bocca per sorridere, per baciare e per cantare”.
Ogni rappresentazione a una sola tinta ha i difetti propri di tutte le formule generalizzanti, perché spinge a non dare importanza alle sfumature.
Il giudizio del mondo si svolge spesso soltanto attorno a noi stessi.
La pazzia oggi è chiamata normalità. In fondo, il vero pazzo è colui che crede di essere normale.
Le cattive opere fanno inciampare.