Napoleone Bonaparte – Filosofia
Che cosa è la storia se non un gioco su cui tutti si sono messi d’accordo?
Che cosa è la storia se non un gioco su cui tutti si sono messi d’accordo?
Ogni giorno mi ritrovo a sorridere a persone che non conosco… a complimentarmi per i successi altrui… a guardare le altre persone che vivono le loro vite… a sforzarmi di riuscire ad essere sempre me stesso… a cercare di vivere secondo le mie esigenze… a seguire il mio cuore nelle scelte più difficili… eppure a 22 anni ogni mattina mi rivolgo sempre la stessa, dolorosa domanda, ma io chi sono veramente?
Io sono io e la mia circostanza, e se non la salvo non salvo neanche me stesso.
Quali che siano i mali della nostra società credo che abbiano dimenticato di menzionare i peggiori: la noia e l’indifferenza; possono davvero portare l’uomo a fare cose fino a un attimo prima impensate.
La filosofia della storia novecentesca ha finalmente messo in discussione il rapporto fra noi e il passato. Vero che, per la dirla con Bernardo di Chartres, “Siamo come nani sulle spalle di giganti”, ma vero pure ch’altrettanto spesso i giganti stanno sulle nostre (s)palle e ci zavorrano impedendoci di crescere col retaggio d’ideologie culturali a dir poco sbagliate, superate, depistanti.
Non so se ho amato (nel vero senso della parola) qualcuno! Però sento che ci sono andata molto vicino.
Fin dai secoli più remoti l’uomo ha combattuto a testa alta sapendo che la dea della morte sarebbe passata, per quale motivo non dovresti rialzarti ora e ricominciare a combattere? Nessuno! Vai e vinci!