Aristotele – Filosofia
Un tutto, è ciò che ha avuto un inizio, una metà e una fine.
Un tutto, è ciò che ha avuto un inizio, una metà e una fine.
Tutto ciò che è umano, comunque appaia, è umano soltanto perché vi opera e vi ha operato il pensiero.
Se uno degli ascoltatori, non a scopo di contesa né per scherzare, ma seriamente dovesse rispondere, dopo aver riflettuto, a che cosa deve essere riferito questo nome, il “non essere”, in riferimento a che cosa e per quale oggetto noi crediamo che egli ne farebbe uso e che cosa indicherebbe a chi lo interroga? Ma questo almeno è chiaro, che il “non essere” non deve essere riferito a qualcuno degli enti. Ma noi diciamo che, se s’intende parlare correttamente, non bisogna definirlo né come unità né come molteplicità e neppure assolutamente chiamarlo con il “lo”, perché anche con questa espressione lo si designerebbe con una specie di unità.
L’egoismo e la malvagità sono tipici della natura dell’uomo… ma lo è anche la morale che, opponendosi a loro, ci consente di definirci uomini degni di tale nome.
Non c’è confine da superare, c’è solo un limite oltre il quale è bene non andare.
Oh, Dio, essere arrivato in punto di morte, per scoprire di non avere mai vissuto.
Triste, per un attimo accaduto,per un taglio fatto per paura,per le ferite senza graffi visibili…Per una forza troppo lontana e un illusione troppo vicina.