Michelangelo Blanco – Filosofia
L’utopia è la chimera che si nutre del senso comune.
L’utopia è la chimera che si nutre del senso comune.
Quello non mi garba. Perché? “Non mi sento alla sua altezza”. C’è mai stato uno che ha risposto così!
Un teologo che non ama l’arte, la poesia, la musica, la natura, può essere pericoloso…
I diversi, di qualsiasi genere patologico, somo da curare non da condannare.
Spesso accade che più cresciamo e più moriamo sempre più di una terribile realtà, allontanando i sogni. Ma i sogni da dove arrivano, come fanno a trovarci? Gli anni, il tempo sono solamente padroni a cui noi abbiamo dato le chiavi della nostra libertà.
Piove sulla nostra pochezza, che mondo stupido, disprezziamo e ci allontaniamo da persone che ci dichiarano i loro sentimenti, quello che provano. Solo perché non ci si corrisponde le si condanna come se fossero colpevoli del reato di amare. E tutto questo in un mondo dove l’odio è il sentimento che va per la maggiore, di questo bisognerebbe solo e veramente vergognarsi. E intanto, piove.
Cristo e sua moglie (la Rosa), imbufaliti perché credono che il Bene voglia ucciderli, hanno resuscitato il Fascio facendolo passare per antifascismo, macellando l’unica che poteva opporsi, rapendola dicendo che la verità è una fissazione, temendola. Furiosi e piangenti, sequestrato l’Acqua nella proliferazione dei Figli-dèi, sostenuti dal Padre per irretire tutto il cosmo nell’Oscenità Assoluta, nell’estinzione di tutte le cose. Il disgusto per l’immondo e cieco disegno, non è per moralità, ma per sopravvivenza, vedendo che Tutto sta procedendo verso qualcosa di peggiore della Morte. Il Nulla. Dove “regno” e “regnare” perderanno completamente di significato.