Carmelo Bulla – Filosofia
Uno dei mali di questo mondo è la stupidità umana. La felicità dell’uomo è direttamente proporzionale alla sua intelligenza ed proprio questo il punto: non si è tanto intelligenti da capire quanto stupidi siamo.
Uno dei mali di questo mondo è la stupidità umana. La felicità dell’uomo è direttamente proporzionale alla sua intelligenza ed proprio questo il punto: non si è tanto intelligenti da capire quanto stupidi siamo.
Il relativismo viene predicato da due tipi di persone: i saggi e gli irresponsabili.
Se vuoi una cosa, te la devi prendere, se non la vuoi perdere, non la devi possedere.
Dobbiamo allo stesso tempo ridere, filosofare, amministrare la nostra casa, usare di quant’altro è a nostra disposizione e non cessare mai di proclamare le parole della retta filosofia.
Il marinaio che sta a riva non pesca.
Spesso non diciamo ciò che pensiamo realmente per non dover pensare troppo a ciò che diciamo.
La caratteristica meravigliosa delle leggende è che esse hanno un inizio, ma non hanno una fine. Anche se trascurate, sono scritte o incise da qualche parte; anche se non sono scritte, il loro ricordo permane oralmente. Tutti noi, per non morire nella nostra identità oltre che nel nostro corpo, dobbiamo renderci protagonisti di leggende, dobbiamo saper lasciare il nostro marchio. Dopotutto, se non lo facciamo, leggendo il nostro nome, i nostri discendenti si diranno: “non ti curar di loro, ma guarda e passa”. È ciò che non vogliamo. Questo sempre ammettendo come vera l’ipotesi di una realtà passata e di una realtà futura che appare sempre più lontana da noi: non è forse il pensiero l’unico legame con il passato che si può trovare in un uomo? Non è forse l’istinto l’unico legame con il passato che si può trovare in un animale? Non è forse nessuno il legame che lega una pietra al passato? Certo mi direte che il tempo l’ha erosa, l’ha mischiata ad altra sabbia, altra roccia ed altra terra, ma lo dite solo perché lo vedete voi. La pietra questo non lo vedrà mai. Lo stesso ragionamento è applicabile al futuro. Stranamente solo il presente si salva. Viviamo in un eterno presente?