Micaela Fantauzzi – Frasi su animali
È più facile vincere alla lotteria che convincere un gatto a fare quello che vogliamo.
È più facile vincere alla lotteria che convincere un gatto a fare quello che vogliamo.
Il nostro Signore vede tutto l’amore che abbiamo verso ogni specie animale e per i nostri sentimenti che abbiamo non ci priva di ricontrarli dopo la fine di questo percorso. Chi è veramente pieno di fede deve portare con se sempre la speranza di essere sicuri che il nostro Padre farà misericordia per tutti.
Un cane è prosa, un gatto è poema.
Il destino ha la sua macabra puntualità. Per te la musica è finita, non c’è più la tua innata curiosità, e il vento che ha accarezzato e baciato il tuo bel musetto si è placato. Qui è rimasto tutto in sospeso, in una forma spazio temporale, tutto fermo al giorno del tuo trapasso. Mi manchi tanto amico mio caro, cerco di farmi forza e proseguire nella stupidità e banalità della mia vita quotidiana. Tu, mio unico confidente e custode dei miei più assurdi sogni, tante cose son rimaste da dire e desideri da non esprimere perché non piu realizzabili. Hai lottato come un uomo finché non eri stanco, finché hai potuto, perché nessuno è mai pronto quando c’è da andare via. Io ho pregato e bestemmiato per la rabbia, per tutta la tua agonia, e per le scelte che stava facendo Dio. Fai buon viaggio amico caro e riposa se puoi, il tuo ricordo è un sorriso che custodirò a vita, ma sempre con una lacrima nascosta nel profondo del mio cuore. L’unica mia speranza è quella di rivederti un giorno, sì cucciolo mio, fatti trovare, aspettami lì, sul ponte dell’arcobaleno, dove potremmo correre, abbracciarci e giocare insieme come facevamo in vita. Per sempre.
Gli animali quante cose hanno in più di noi essere umani, quattro zampe, una coda, il pelo oltre che la pelle, le femmine hanno i baffi, ed hanno soprattutto la facoltà di voler bene incondizionatamente a differenza di molti essere umani, provate a dire che gli animali non sono meglio di molte persone e sarebbe solo ipocrisia.
Qual è quel cane ch’abbaiando agugna, e si racqueta poi che ‘l pasto morde, chè solo a divorarlo intende e pugna, cotai si fecer quelle facce lorde dello demonio Cerbero, che ‘ntrona l’anime sì, ch’esser vorrebber sorde.
L’uomo abbandona l’animale che è in lui, l’animale non abbandona mai l’uomo che lo abbandona!