Sum 41 – Frasi in lingua straniera
I don’t want this moment, to ever end.Vorrei che questo momento non finisse mai.
I don’t want this moment, to ever end.Vorrei che questo momento non finisse mai.
Thou, silent form, dost tease us out of thought as doth eternity.Tu, forma silenziosa, come l’eternità tormenti e spezzi la nostra ragione.
Sus manos de gigante; lograban contener todo mi ser.Le sue mani di gigante; riuscivano a contenere tutta me stessa.
No princípio do fimHà ruídos que não se ouvem mais:- o grito desgarrado de uma locomotiva na madrugada- os apitos dos guardas noturnos quadriculando como um mapa acidade adormecida- os barbeiros que faziam cantar no ar suas tesouras – a matraca dovendedor de cartuchos- a gaitinha do afiador de facastodos esses ruídos que apenas rompiam o silêncio.E hoje o que mais se precisa è de silêncios que interrompam o ruído.Mas que se hà de fazer?Hà muitos – a grande maioria – que jà nasceram no barulho. E nem sabem, nem notam, por que suas mentes são tão atordoadas, seus pensamentos tão confusos. Tanto que, na sua bebedeira auricular, sò conseguem entender as frases repetitivas da música pop. E, se esta nossa “civilização” não arrebentar, acabamos um dia perdendo a fala – para que falar? Para que pensar? -, ficaremos apenas no batuque: “Tan! Tan! Tan! Tan! Tan!”Al principio della fineCi sono rumori che non si sentono più:- il grido solitario di una locomotiva nell’alba;- i fischietti delle guardie notturne che squadrano come una mappa la città addormentata;- i barbieri che facevano cantare per l’aria le loro forbici;- il tric-trac del venditore di castagne;- lo zufoletto dell’affilatore di coltelli.Tutti quei rumori che appena rompevano il silenzio. E oggi quel di cui più c’è bisogno sono silenzi che interrompano il rumore.Ma che possiamo farci? Molti – la grande maggioranza – sono nati già nel frastuono. E neanche lo sanno, neanche lo notano, tanto le loro menti sono stordite, i loro pensieri confusi. Tanto che, nella loro ubriacatura auricolare, riescono solo a sentire le frasi ripetitive della musica pop. E, se questa nostra “civiltà” non esploderà prima, un giorno finiremo per perdere la favella: perché parlare? Perché pensare? Resteremo soltanto col suono dei tamburi: “Tan! Tan! Tan! Tan! Tan!”
Se amate la vita, troverete sempre una ragione per sorridere.Si vous aimez la vie, vous trouverez toujours une raison de sourire.
Sapere aude! Habe Mut, dich deines eigenen Verstandes zu bedienen!Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza!
Pardon me miss, I seem to have lost my phone number, could I borrow yours?Mi scusi signorina, sembra che io abbia perso il mio numero di telefono, mi può prestare il suo?