Lucia Griffo – Frasi sulla Natura
Sboccia bocciolo, è l’ora dell’alba e della quiete.
Sboccia bocciolo, è l’ora dell’alba e della quiete.
Riesci a vederla la maestosità della neve? Impone il suo candido silenzio, ovatta sulle ferite del mondo.
Io, la Natura, sono chiamata madre, ma sono una tomba.
Cerco il bagliore dolce rossastro del cielo di sera che mi fa tener il naso all’insù. Amo ammirare il suo fascino, quella dolcezza che a volte manca, ma che racchiudo nel cuore.
Mi sentivo come il mare, salato, pericoloso, profondo e in tempesta… ma pieno di vita!
Che imbecilli. Mi ripugna il pensare che sto per rivedere le loro facce ottuse e piene di sicurezza. Legiferano, scrivono romanzi populisti, si sposano, hanno l’estrema stupidità di fare figli. E frattanto la grande natura incolta s’è insinuata nella loro città, s’è infiltrata dappertutto, nelle loro case, nei loro uffici, in loro stessi. Non si muove, si mantiene ferma in essi, essi vi stan dentro in pieno, la respirano e non la vedono, credono che sia fuori, a venti miglia dalla città. Io la vedo, questa natura, la vedo… So che la sua sottomissione è pigrizia, so ch’essa non ha leggi: quella che scambiano per la sua costanza… Non ha che abitudini, e le può cambiare domani.
Tutto quello che scopri nel cielo, tutto ciò che guardi e ascolti dal mare è già dentro di te. E ti emoziona, ti fa vibrare come ogni cosa che rispecchia la tua anima.