Publilio Siro – Frasi sulla Natura
Anche le spine son gradite se tra esse si vede spuntare una rosa.
Anche le spine son gradite se tra esse si vede spuntare una rosa.
In questa primavera tutto riprende forma e la sua luce schietta, inonda ogni forma di vita di una rinnovata essenza: un velo d’oro s’immerge nelle foglie, nelle gemme, scende per le strade e danza persino nei buchi dei solai, e cospargendosi come polvere celeste, ridona ad ogni cosa uno stato di beata primordialità.
Perché se non c’è sole, un prato è come se non fosse verde.
Nelle grandi ricchezze della natura l’uomo è l’unico animale che si è impoverito.
La natura a primavera indossa nuove vesti e si colora di sorrisi fioriti, piccoli doni che danno gioia alla vita.
E anche questo mese di marzo volge al termine e dopo pioggia, vento e freddo sembra volersi far perdonare per le sue pazzie salutandoci con una bella giornata di sole. Arrivederci mese pazzerello.
Macellare qualcuno per avere il suo spirito e la sua essenza, divorarlo, per diventare come quello che si mangia e toglierlo a chi si invidia, è un’equazione inesatta e imprecisa, soprattutto se si parla di spirito, di luce, e lo è per entrambi i risultati. È la differenza abissale tra l’avere e l’essere. Ma se nemmeno gli dèi sanno controllare il potere di queste maschere di spirito, può forse farlo l’uomo? In fondo, poi, siamo tutti gli stessi nella terra e nel cielo.