Anna Maria D’Alò – Guerra & Pace
La pace è la quiete dopo la tempesta, è l’approdo dopo la guerra che abbiamo combattuto dentro di noi senza riuscire ad essere stati validi guerrieri.
La pace è la quiete dopo la tempesta, è l’approdo dopo la guerra che abbiamo combattuto dentro di noi senza riuscire ad essere stati validi guerrieri.
Dire e insegnare che la guerra è un inferno e basta è una dannosa menzogna. Per quanto suoni atroce, è necessario ricordarsi che la guerra è un inferno: ma bello. Da sempre gli uomini ci si buttano come falene attratte dalla luce mortale del fuoco. Non c’è paura, o orrore di sé, che sia riuscito a tenerli lontani dalle fiamme: perché in esse sempre hanno trovato l’unico riscatto possibile dalla penombra della vita. Per questo, oggi, il compito di un vero pacifismo dovrebbe essere non tanto demonizzare all’eccesso la guerra, quanto capire che solo quando saremo capaci di un’altra bellezza potremo fare a meno di quella che la guerra da sempre ci offre. Costruire un’altra bellezza è forse l’unica strada verso una pace vera.
Il combattente che fugge, può sopravvivere per combattere un’altra volta.
Cerca di essere sempre te stesso, perché a descriverti diverso da quello che sei ci penseranno gli altri.
La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza.
La famiglia, insieme, dipinge sempre arcobaleni dopo la pioggia.
La creatività nasce con la perfetta fusione di ragione, cuore e anima, che insieme accendono…