Jean-Paul Malfatti – Guerra & Pace
La bomba più pericolosa non è quell’atomica ma sì quell’umana. Senza di essa l’altra non esisterebbe.
La bomba più pericolosa non è quell’atomica ma sì quell’umana. Senza di essa l’altra non esisterebbe.
Pistole, fucili, mitragliatrici, cannoni, granate, bombe, missili e merda del genere non nascono sugli arbori né sotto terra né, tantomeno, grattando i muri. Invece, non sono nient’altro che la materializzazione delle forme-pensiero tenebrose e distruttive emanate da menti machiavelliche e perverse che rendono il mondo un inferno in terra, per sete di potere, di dominio, di denaro o semplicemente per desideri di vendetta o di azioni malvagie.
Dalle ignobili radici dell’infamia, che infestano il giardino della pace, possa crescere alta la pianta della vergogna!
La tua tradizione è una bomba, attento soldato i miei martiri ti girano attorno, presto la tua guerra avrà una musica che non potrai sentire.
Mi ritengo versatile e pur un po’ inventivo in tutto ciò che faccio, soprattutto quando mi azzardo a fare il poeta che non sono.
Non c’è pace senza giustizia.
No, non sono solo foto! Sono anche e soprattutto un fotomodello vivo, sensibile e pieno di cuore che lavora lunghe ore, senza quasi fermarsi, e torna a casa tardi e stanco morto ma con la forza ancora di regalare un sorriso a chi gli sorride o a chi glielo chiede.