Marco Giannetti – Guerra & Pace
La guerra non è mai giusta, la pace sì.
La guerra non è mai giusta, la pace sì.
Non mi vedrai strisciare, potrei persino morire ma non lo saprai mai…
Finchè il colore della pelle sarà più importante del colore degli occhi, sarà sempre guerra.
In tempi di pace l’uomo guerriero si scaglia contro se stesso.
Il sole bacia chi si porge…
Ridevano. Ma la verità è che erano giovani, e i giovani hanno un’idea vecchia della guerra. Onore, bellezza, eroismo. Come il duello tra Ettore e Aiace: i due principi che prima cercano ferocemente di uccidersi e poi si scambiano doni. Io ero troppo vecchio per credere ancora in quelle cose. Quella guerra la vincemmo con un cavallo di legno, immane, riempito di soldati. La vincemmo con l’inganno, non con la lotta a viso aperto, leale, cavalleresca. E questo a loro, ai giovani, non piacque mai. Ma io ero vecchio. Ulisse era vecchio. Noi sapevamo che vecchia era la lunga guerra che stavamo combattendo, e che un giorno l’avrebbe vinta chi sarebbe stato capace di combatterla in un modo nuovo.
Dolcezza infinita di donna, non ti dico ti amo… per me amare vuol dire donare senza limiti… donare se stessi incondizionatamente… io non ho me stesso… mi sento così, come una rondine in balia del vento che non può guidare il suo volo per riprender fiato e, pensare… non amo trascinare nel mio disagio chi amo… avverto la tristezza che infondo a chi mi sa amare e mi sta accanto… vorrei poterne chiedere scusa.