Giulio Andreotti – Ipse dixit
Cosa vorrei sulla mia epigrafe? Data di nascita, data di morte. Punto.Le parole delle epigrafi sono tutte uguali. A leggerle uno si chiede: ma scusate, se sono tutti buoni, dov’è il cimitero dei cattivi?
Cosa vorrei sulla mia epigrafe? Data di nascita, data di morte. Punto.Le parole delle epigrafi sono tutte uguali. A leggerle uno si chiede: ma scusate, se sono tutti buoni, dov’è il cimitero dei cattivi?
Ma andate a vedere cosa è un ciclista e quanti uomini vanno in mezzo a la torrida tristezza per cercare di ritornare con i miei sogni di uomo che si infrangono con droghe ma dopo la mia vita di sportivo.
Non comportarti come se fossi il tuo cagnolino.
A volte il silenzio è la cosa più bella da ascoltare.
Fuori da quella landa favolosa e animata di me stesso che è così interessante, troppo interessante per una reale felicità terrena.
Tutti hanno il terrore di impazzire, eccezion fatta per i pazzi.
Non ti fidare del loro aspetto: per gli Umani, gli Eldar sono alieni tanto quanto gli insaziabili Tiranidi ed i selvaggi Orki. Sono capricciosi e volubili; attacano senza preavviso e senza motivo. Non li comprendiamo perché non vi è nulla da comprendere: sono una forza casuale dell’universo. La loro arroganza è pari solo alla loro potenza di fuoco.