Karl Kraus – Ipse dixit
La maggior parte dei miei contemporanei è la triste conseguenza di un aborto mancato.
La maggior parte dei miei contemporanei è la triste conseguenza di un aborto mancato.
Benedetto Croce diceva che fino all’età dei diciotto anni tutti scrivono poesie. Dai diciotto anni in poi rimangono a scriverle due categorie di persone: i poeti e i cretini. E quindi io precauzionalmente preferirei considerarmi un cantautore.
Il sesso è scomposto, selvaggio, illimitato.
Raramente mi capita di dire una bugia. Per questo mi sento solo. È un mondo, il nostro, in cui se ne dicono tante.
Io sono un architetto, fotografo quindi quasi sempre qualcosa che ha a che fare con l’architettura o la città.
Ma non mi fa le orecchie a sventola sto coso? Paro Dumbo!
Se mi succederà qualcosa lasciatemi dove la montagna mi ha chiamato a sé.