Michele Pernozzoli – Lavoro
Nemmeno i purosangue si iscrivono ai concorsi ippici da soli.
Nemmeno i purosangue si iscrivono ai concorsi ippici da soli.
Il mondo del lavoro ormai sta in un altro mondo.
Immaginare una rondine chiusa in una gabbia è come spendere una vita chiusi in una fabbrica.
L’operaio conosce la domenica meglio del prete.
Un filosofo di bello spirito, taccio il nome, vede nella natura il partner con cui negoziare lo sviluppo del progresso e chiama gli scienziati a darle voce, unici rappresentanti legittimi. Piccolo particolare: è l’alta finanza che autorizza l’economia e la politica a dare voce agli scienziati, se producono profitti. Almeno finché non è fatta da biscazzieri, che si giocano tutto in borsa, soprattutto la natura, le famose “materie prime”, come in un grande casinò. Alla faccia nostra.
A volte riaffiorano ricordi del passato di cui anelo ardentemente la repente cancellazione dalla memoria.
«Non uccidere». Stupidaggini. Domani mattina mi uccideranno. «Non uccidere». Stupidaggini. Proprio ora nei cantieri navali di tutte le nazioni civili stanno costruendo le chiglie di corazzate e supercorazzate. Cari amici, io che sto per morire vi saluto con questa parola: stupidaggini!