Caterina Turano – Libertà
Non è facile imporre catene a chi nasce libero. Potrai incatenargli mani e piedi, ma la sua mente viaggerà di continuo. La sua mente non avrà mai catene.
Non è facile imporre catene a chi nasce libero. Potrai incatenargli mani e piedi, ma la sua mente viaggerà di continuo. La sua mente non avrà mai catene.
Qualche volta quella che ci sembra una sofferente tentazione è semplicemente la nostra strada verso la libertà. Libertà di scoprire quello che siamo davvero e la libertà di prendercene la responsabilità.
Il caso presume libertà, più libertà rispetto alla necessità. Per scoprire una verità sul lavoro della casualità, si dovrebbe cercare di partire da tutte le direzioni possibili. Andando a caso per una via, in un tempo indefinito e in stato di ubriachezza o cecità, si finirà per toccare e percorrere ogni angolo, anche il più remoto, o anche chiusi in una stanza, in un tempo indefinito, senza volerlo, toccheremmo, prima o poi, ogni cosa presente. La luce e la via dei ciechi, sono nel lavoro del caso.
Sulla carta sono garantiti i più sacri diritti mai concepiti. Di fatto, l’eccessivo garantismo pare garantire nient’altro che l’impunità di un sistema malfunzionante e corrotto.
Non agiscono sotto le leggi del cielo coloro che ti strappano qualcosa dal cuore, per farti sentire in colpa di averli condotti a confrontarsi con la tua libertà.
La libertà non è uno spazio, ma un luogo situato nella mente.
Tagliare i fili da ciò che ci rende stupidamente liberi ci fa capire di essere sempre marionette nelle nostre stesse mani.