Michele Gentile – Libertà
Vorrei essere come il vento; senza giudizio, senza cielo, senza spiegazioni.
Vorrei essere come il vento; senza giudizio, senza cielo, senza spiegazioni.
Io sono nessuno ma spesso è proprio nessuno che i giganti temono maggiormente.
Provo a spiegarteli io, amico, questi nostri tempi: Dio ci ha generato e subito dopo abbandonato sul sagrato del peccato; per Satana è stato un gioco da ragazzi adottarci!
Il cuore di un bambino è un limpido mare di poesia dove si può navigare senza paura di naufragi e dove l’unico vento che soffia è quello della verità.
Il caso presume libertà, più libertà rispetto alla necessità. Per scoprire una verità sul lavoro della casualità, si dovrebbe cercare di partire da tutte le direzioni possibili. Andando a caso per una via, in un tempo indefinito e in stato di ubriachezza o cecità, si finirà per toccare e percorrere ogni angolo, anche il più remoto, o anche chiusi in una stanza, in un tempo indefinito, senza volerlo, toccheremmo, prima o poi, ogni cosa presente. La luce e la via dei ciechi, sono nel lavoro del caso.
Notte e giorno, un dì, si sposarono. Così nacque la pace!
La vera ricchezza è avere un posto in prima fila al risveglio del nuovo giorno.