Donato Carrisi – Libri
Se non sarà fermato, non si fermerà. Non esistono indizi, ma segni. Non esistono crimini, solo anomalie. E ogni morte è l’inizio di un racconto.
Se non sarà fermato, non si fermerà. Non esistono indizi, ma segni. Non esistono crimini, solo anomalie. E ogni morte è l’inizio di un racconto.
Desideravo qualcuno che non mi imponesse di essere forte ad ogni costo, perché anche le montagne a poco a poco si sfaldano.
Sangue, gocce scarlatte che visitano il cuore.
Nei suoi occhi vedevo sofferenza, la solitudine di una vita, e lo sentivo esitare e fremere allo stesso tempo.
Harry Potter era un ragazzo insolito sotto molti punti di vista. Prima di tutto, odiava le vacanze estive più di qualunque altro periodo dell’anno. Poi voleva davvero fare i compiti, ma era costretto a studiare di nascosto, nel cuore della notte. E per giunta era un mago.Era quasi mezzanotte, e Harry era steso sul letto a pancia in giù, le coperte tirate sulla testa come una tenda, una torcia in mano e un grosso libro rilegato in pelle (Storia della magia, di Adalbert Incant) aperto e appoggiato sul cuscino. Fece scorrere la punta della penna d’aquila sulla pagina, aggrottando le sopracciglia, alla ricerca di qualcosa che potesse aiutarlo a scrivere il tema: Perché i roghi di streghe nel Quattordicesimo secolo furono completamente inutili.
“Si, sono per metà angelo e per metà demone – disse July sfiorando i suoi capelli castano angelo con quelle molteplici ciocche rosse demoniache – ma scavando nell’animo di coloro che mi hanno risvegliato, ho deciso da che parte stare, e tu sei dalla parte sbagliata. ” – concluse seria.”Ti stai sbagliando… ti stai sbagliando di grosso… non esiste nessuna parte, nessuna parte giusta e nessuna parte sbagliata, esistiamo solo noi, siamo noi a far diventare una parte o l’altra giusta o sbagliata, quindi visto che siamo molto più simili di quanto tu creda, perché non ti unisci a me? Insieme saremo invincibili, nessuno potrà opporsi a noi! ” – disse Valentine.”Vedi? Sei demone da poco e già non pensi ad altro che al potere, ed in effetti anche io, un tempo, pensavo solo a quello, ma guardando a fondo l’animo umano, quell’animo che io non ho mai potuto avere, ho scoperto cose ben più belle, ben più profonde, ben più forti del potere, e se io non posso avere quelle cose, posso almeno proteggere chi le ha, ed è quello che intendo fare.””Ti vedo convinta. Potremmo parlare all’infinito ribattendoci a vicenda. Non c’è proprio niente che possa farti cambiare idea?””Niente.””E allora farai la stessa fine di chi stai cercando di proteggere!””Illusa…”
Scrivere vuol dire prima di tutto dare un nome alle cose.