Francesca Alleva – Libri
Al correre della penna sulla carta, è simile solo l’attrito del treno sulle rotaie.
Al correre della penna sulla carta, è simile solo l’attrito del treno sulle rotaie.
Ora ascolta: ovunque io sia, riconoscerò le tue risate, vedrò il sorriso nei tuoi occhi, sentirò la tua voce. Il semplice fatto di sapere che tu sei da qualche parte su questa terra sarà, nell’inferno, il mio angolo di Paradiso.
“Hermione”, intervenne Harry, che lo considerò un colpo basso, “mi ha appena salvato…””Non me ne frega niente”, urlò lei.
Una ferita d’amore non mi farà mai male quanto una nell’orgoglio. Per la prima ci sono i balsami: gli amici, la tua forza, un altro amore, magari meno potente, ma sicuramente nutritivo. Un filo che ti sutura e col tempo ti aiuterà a guarire, c’è. Per la seconda ci sono solo incredulità e domande. Occhi spalancati, dita che scavano per capire perché; infezioni e pus.
Si tennero abbracciati come i sopravvisuti di un naufragio, approdati tremanti su una costa desolata.
Così il suo essere divenne profumo, e con il passare del tempo quel profumo divenne anche calore e le due cose insieme.
Nell’essere cosi concepito non sussiste la minima dualità, è ciò che esprimiamo dicendo che la densità d’essere dell’in-sé è infinita. Esso è il pieno L’in-sé è pieno di se stesso e non si potrebbe immaginare una pienezza più totale, una adeguazione più perfetta di contenente e contenuto nell’essere non sussiste il minimo vuoto, la minima incrinatura, attraverso cui possa insinuarsi il nulla.