Mirko Badiale – Libri
Sono i soldi a fare i libri, non gli autori.
Sono i soldi a fare i libri, non gli autori.
Per concludere “i libri da leggere non potranno essere sostituiti da alcun aggeggio elettronico. Sono fatti per essere presi in mano, anche a letto, anche in banca, anche là dove non ci sono spine elettriche, anche dove e quando qualsiasi batteria si è scaricata, possono essere sottolineati, sopportano orecchie e segnalibri, possono essere lasciati cadere per terra o abbandonati aperti sul petto o sulle ginocchia quando ci prende il sonno, stanno in tasca, si sciupano, […] ci ricordano che non li abbiamo ancora letti, si leggono tenendo la testa come vogliamo noi, senza imporci la lettura fissa e tesa dello schermo di un computer, amichevolissimo in tutto salvo che per la cervicale. […] Il libro da leggere appartiene a quei miracoli di una tecnologia eterna di cui fan parte la ruota, il coltello, il cucchiaio, il martello, la pentola, la bicicletta”.
Gli affari, lo sa, possono portare del denaro, ma l’amicizia raramente lo fa.
La moda, come arresta l’inutile, così crea il superfluo.
Il silenzio è un incantesimo.
Un buon libro mette a nudo il suo lettore, ma non gli reca mai disagio.
Nelle mie vene non scorre sangue, bensì, inchiostro.