Cirillo Vescera – Libri
Scrivo quel genere di cose che una persona inconscia definirebbe strane.
Scrivo quel genere di cose che una persona inconscia definirebbe strane.
La frivola vanità, cormorano insaziabile, non esita a pascersi di se stessa.
Non credo che un autore serio abbia mai esitato a usare un’espressione perché è già stata adoperata. Sono i pubblicitari che si sfiancano per affibbiare epiteti incongrui agli oggetti ordinari.
Un uomo è buono come qualsiasi altro, finché non scrive un libro.
Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso.
La trasformazione del Dottor Jekyll si può pericolosamente leggere come un esperimento tratto dal ‘Lancet’.
Ci possono forse essere delle idee per migliorare i libri? Temo di no.