Teresa D’Auria – Libri
Ogni libro è una coperta di stelle sui vostri sogni.
Ogni libro è una coperta di stelle sui vostri sogni.
“Credo, o almeno spero,” fece Raul, cupamente, “che ciò che amo sia degno di me, ma se fosse vero che è un amore indegno, come voi tentate di farmi credere, signor Duca, me lo strapperò cuore, dovessi strapparmi con l’amore anche il cuore”.
Una vita bene scritta è quasi tanto rara quanto una vita bene spesa.
Col tempo si dimentica perfino la paura di calpestare le righe tra le piastrelle.
Sono così felice che non riesco a smettere di ridere. Siamo stretti l’uno sull’altro; ho la testa posata su di lui, nell’incavo tra la spalla e il petto, lui mi poggia il mento sulla sommità del capo, e la mia gamba circonda le sue. Nelle ultime tre ore ci siamo staccati l’uno all’altro solo per ordinare il servizio in camera.
L’amicizia, come l’amore, evidentemente prevedeva un gran numero di compromessi.
La sola idea di essere condannato a uno schema prestabilito mi atterrisce.
“Credo, o almeno spero,” fece Raul, cupamente, “che ciò che amo sia degno di me, ma se fosse vero che è un amore indegno, come voi tentate di farmi credere, signor Duca, me lo strapperò cuore, dovessi strapparmi con l’amore anche il cuore”.
Una vita bene scritta è quasi tanto rara quanto una vita bene spesa.
Col tempo si dimentica perfino la paura di calpestare le righe tra le piastrelle.
Sono così felice che non riesco a smettere di ridere. Siamo stretti l’uno sull’altro; ho la testa posata su di lui, nell’incavo tra la spalla e il petto, lui mi poggia il mento sulla sommità del capo, e la mia gamba circonda le sue. Nelle ultime tre ore ci siamo staccati l’uno all’altro solo per ordinare il servizio in camera.
L’amicizia, come l’amore, evidentemente prevedeva un gran numero di compromessi.
La sola idea di essere condannato a uno schema prestabilito mi atterrisce.
“Credo, o almeno spero,” fece Raul, cupamente, “che ciò che amo sia degno di me, ma se fosse vero che è un amore indegno, come voi tentate di farmi credere, signor Duca, me lo strapperò cuore, dovessi strapparmi con l’amore anche il cuore”.
Una vita bene scritta è quasi tanto rara quanto una vita bene spesa.
Col tempo si dimentica perfino la paura di calpestare le righe tra le piastrelle.
Sono così felice che non riesco a smettere di ridere. Siamo stretti l’uno sull’altro; ho la testa posata su di lui, nell’incavo tra la spalla e il petto, lui mi poggia il mento sulla sommità del capo, e la mia gamba circonda le sue. Nelle ultime tre ore ci siamo staccati l’uno all’altro solo per ordinare il servizio in camera.
L’amicizia, come l’amore, evidentemente prevedeva un gran numero di compromessi.
La sola idea di essere condannato a uno schema prestabilito mi atterrisce.