Giuseppe Nazareno Caruso – Libri
I libri sono come le persone; non puoi dire che non siano il tuo genere finché non leggi fino all’ultima pagina.
I libri sono come le persone; non puoi dire che non siano il tuo genere finché non leggi fino all’ultima pagina.
Anche quando il cielo è grigio la vita va avanti, e non aspetta chi si ferma a guardarlo.
Usciamo dallo studio che è quasi buio. Nella borsa carta, molta carta, che dice cose assurde. Gravida. Incinta. Analisi da eseguire. Per vedere la ferritina. Chi se ne frega della ferritina? Rivolgersi a dott. ssa Marella della asl. Consultorio familiare. Marella. È un nome o un cognome?Puoi ancora decidere l’interruzione. Ah sì. Il movimento che si interrompe. Finisce. È mica un cuore, cuore. È una specie di macchia dentro un monitor che ondeggia. Chiara hai capito? Puoi ancora. Per poco. Hai aspettato parecchio. Però ancora si può scegliere. Scegliere. Da una parte o dall’altra. Con la squadra dei Joker o con la squadra dei Queen. Un colpo di fortuna. Scegliere. Non è così? È così semplice. Vai dalla parte giusta, dalla parte che ti conviene. Vai.Dove diavolo vai?
Gli ci volle qualche minuto per ricordarsi chi e cosa era, ché riemergere da sé stessi è tanto più difficile quanto più si è profondi.
La verità è che tutte le volte che sono salita in cima al SunTrust Building – compresa quella volta con te – e ho guardato giù, non ho pensato che quello che vedevo fosse di carta. Guardavo giù e pensavo che quella fatta di carta ero io. Ero io la persona leggera e facile da piegare, non gli altri. E qui sta il problema. Alle persone piace l’idea di una ragazza di carta. È sempre stato così. E la cosa peggiore è che anche a me piaceva quell’idea. L’ho coltivata, capisci cosa intendo? Perché è fantastico incarnare un’idea che piace a tutti, però non potevo essere quell’idea anche per me stessa, non sempre.
Era sempre in ritardo, per principio, essendo una delle sue teorie che la puntualità è la ladra del tempo.
I libri che il mondo chiama immorali sono quelli che rivelano al mondo la sua vergogna.