Alessia Porta – Libri
Chi legge vive due volte.
Chi legge vive due volte.
Per fare arte, bisogna voltare le spalle alla vita.
Addio a voi, mio atrio e mio caro braciere,Il vento può soffiare e la pioggia cadereMa prima della rugiada, che l’alba fresca bagna,Noi marcerem pei boschi e sull’alta montagna.A Gran Burrone, ove sono gli Elfi intenti all’opre,In radure che un fine velo di nebbia ricopre,Arriverem attraverso lande deserte e brughiere,E da lì poi dove andrem, nessuno può sapere.Davanti a noi i nemici e dietro lo spavento,Il nostro letto sarà sotto il cielo e nel vento,Fino al gioro in cui con la stanchezza in volto,Il viaggio sarà finito, e il compito svolto.Dobbiamo andare! Dobbiamo andare!Prima che l’alba incominci a spuntare!
Le vittorie non sono i grandi successi.Non sono l’arrivo al traguardo del vincitore.Non sono la corona di alloro e l’applauso del pubblico.Non sono il gradino più alto del podio.Sono le vittorie che tu riporti giornalmente sulla solitudine, sulla povertà, sulla fame, sulla fatica, sulla sconfitta, sulla delusione, sull’ingiuria, sul disprezzo, sulla sofferenza.Sono la tua resistenza alle difficoltà.Sono il tuo coraggio nell’affrontarle.
Nei suoi occhi c’era ancora il riflesso del viso di sua moglie. Non c’era posto per altri volti, per altri occhi, per altri capelli, per altri dolori.
Si tennero abbracciati come i sopravvisuti di un naufragio, approdati tremanti su una costa desolata.
Guardo il viso di Davi diventare il mio. E lei diventa specchio. E lei diventa specchio e io mi sdoppio. È solo avvicinarmi al riflesso e accarezzare la mia immagine dai non sincronizzati movimenti. E lei diventa tutta calda e dolce.