Walter Di Gemma – Libri
Non sempre leggere apre la mente; certi libri la chiudono irrimediabilmente.
Non sempre leggere apre la mente; certi libri la chiudono irrimediabilmente.
Anche leggendo il più tecnico libro scientifico o il più astratto libro di filosofia si può incontrare una frase che inaspettatamente fa da stimolo alla fantasia figurale.
In alto, lo sfavillio delle stelle cominciò a impallidire, appannandosi, e nel firmamento dilagò la promessa perlacea del nuovo giorno.(da “Uccelli da preda”)
Un cretino può scrivere un saggio ma non viceversa.
Ma può anche capitare che uno scriva delle cose, appunto, pasticciate e inutili (e questo accade sovente) e non se ne accorga o non se ne voglia accorgere, il che è ben possibile, perché la carta è un materiale troppo tollerante. Le puoi scrivere sopra qualunque enormità, e non protesta mai: non fa come il legname delle armature nelle gallerie di miniera, che scricchiola quando è sovraccarico.
Tutto sommato scrivere mi annoia meno che divertirmi.
La lettura è solitudine. Si legge da soli anche quando si è in due.