Lilly C. Arcudi – Libri
Spesso un libro sa essere un buon compagno di vita perché riempie più di quanto possa fare un essere vivente.
Spesso un libro sa essere un buon compagno di vita perché riempie più di quanto possa fare un essere vivente.
I libri aggiungono all’infelicità dell’uomo una profondità che scambiamo per consolazione.
In un angolo dello scompartimento fumatori di prima classe, il signor Wargrave, giudice da poco in pensione, tirò una boccata di fumo dal sigaro e scorse con interesse le notizie politiche del “Times”. Poi, depose il giornale sulle ginocchia e guardò fuori dal finestrino. Il treno correva attraverso il Somerset.Diede un’occhiata all’orologio: ancora due ore di viaggio.Ripensò a quello che i giornali avevano scritto su Nigger Island.
“Credo, o almeno spero,” fece Raul, cupamente, “che ciò che amo sia degno di me, ma se fosse vero che è un amore indegno, come voi tentate di farmi credere, signor Duca, me lo strapperò cuore, dovessi strapparmi con l’amore anche il cuore”.
Il pericolo è più nei tuoi occhi che non in venti delle loro spade: se mi guardi con dolcezza, sarò forte contro il loro odio.
Marzia si augura che questo viaggio l’aiuti a innalzare il muro che la separa dai ricordi, tanto alto quanto basta per non vederli più anche stando in punta di piedi.
Il caffè è finito.Improvisamente gli viene voglia di sentir leggere le ultime notizie del “Corriere dello Sport”, di quel tipo ingombrante che gli terrorizza la cameriera, che gli entra in casa svegliandolo la mattina, che attraversa la sua vita facendo casino, ridendo.Poi si chiede da quanto tempo non mangia un tramezzino al salmone.Da tanto, da allora.Ma stranamente in quel momento non gli viene voglia.Forse perchè, se volesse un tramezzino, lo potrebbe avere.