Carlos Ruiz Zafón – Libri
Una delle tante insidie dell’infanzia è che non è necessario capire per soffrire.
Una delle tante insidie dell’infanzia è che non è necessario capire per soffrire.
È così facile sedersi in cattedra e pontificare. Tutti hanno la soluzione della tua vita: “Non stare con lui, lo devi lasciare, stai sbagliando…”. Okay, e anche se fosse? È la mia vita e ne sono l’unica responsabile.
Il dolore esige di essere sentito.
Mi chiamo Anatolio. Non ho ancora due mesi. Mangio riso e latte ogni cinque ore. Tengo il posto di Raf mentre è via.
Come ladro non valevo niente, ma come bugiardo devo confessare che sono sempre stato un artista.
Ci rivedremo, Daniel. Io non dimentico mai un volto e credo che stanotte questo valga anche per te.
“Non sono al tuo fianco, Anna, io sono il tuo fianco.””Sei la parte mancante che torna da lontano a combaciare.”