Carlos Ruiz Zafón – Libri
Una delle tante insidie dell’infanzia è che non è necessario capire per soffrire.
Una delle tante insidie dell’infanzia è che non è necessario capire per soffrire.
Quando verrà il tempo di punire, li colpiremo con tanta forza da riempire i loro cuori di smarrimento e di terrore. Li colpiremo fino ad annullarne la forza. Li lasceremo prostrati, rovinati, spezzati e dispersi, li ridurremo in mille pezzi che poi spargeremo ai quattro venti.
La maggiore difficoltà che trovi nel perdono genuino da parte tua è che ancora credi di dover perdonare la verità e non le illusioni. Concepisci il perdono come un vano tentativo di guardare al di là di ciò che c’è, di non vedere la verità, nello sforzo infondato di ingannarti rendendo vana ogni illusione.
Per quanto inspeigabili e incredibili, i miracoli sono autentici e possono verificarsi a dispetto dell’ordine naurale delle cose.
Mi piace che tu sia fragile e dura, timida e aggressiva allo stesso tempo.
Passione, pensò e le venne in mente la candela rossa di Faye. E lo baciò.Non aveva mai baciato veramente qualcuno a parte Adam, ma pensava di saperlo fare abbastanza bene. La bocca di Nick era calda e le piaceva. Si accorse che era rimasto sbalordito dal suo gesto e nello stesso istante sentì che la sorpresa veniva spazzata via da qualcosa di più profondo, più dolce. Le restituì il suo bacio. Cassie baciava per non pensare. I baci erano perfetti per non pensare. Suzan era completamente fuori strada riguardo a Nick. Non era un’iguana. Piccole lingue di fuoco le scorrevano sotto la pelle, trasmettendole un formicolio alle mani. Sentì il calore espandersi per tutto il corpo. Alla fine si staccarono. Cassie alzò gli occhi verso di lui, le dita ancora intrecciate alle sue. “Scusa” disse tremante. “Ero solo spaventata”. “Ricordami di spaventarti più spesso”, disse Nick.
“Shh”, gli intimai, anche se non aveva più parlato. “Stà quieto. Jamie, hai mai fatto qualcosa solo per te stesso… senza pensare a nessun altro?”. Mi posò delicatamente la mano sulla schiena ricalcando la cintura del mio corpetto, con una traccia di sorriso nel respiro.”Oh, molte, moltissime volte”, sussurrò. “Quando ti vidi. Quando ti presi, senza curarmi se tu mi volessi o no, se tu dovessi essere da qualche altra parte, con qualcun’altro da amare”.(da “Il cerchio di pietre”)