Carlos Ruiz Zafón – Libri
Sentii la puntina che lacerava il disco. La voce celestialesi spezzò con un gemito infernale.
Sentii la puntina che lacerava il disco. La voce celestialesi spezzò con un gemito infernale.
L’essere è sé. Ciò significa che non è né attività né passività. Non si può tuttavia dirlo “immanente a se stesso”, perché l’immanenza è sempre un rapporto a se stesso. Ma l’essere non è rapporto a se stesso, è invece se stesso. Riassumeremo tutto questo dicendo che l’essere è in sé.Che l’essere sia in sé significa che esso non rinvia a sé, come fa la coscienza di sé: questo sé esso lo è. In realtà, l’essere è opaco a se stesso e lo è perché è pieno di se stesso. È ciò che diremo meglio affermando che l’essere è ciò che è.L’essere è, l’essere è in sé, l’essere è ciò che è. Ecco i tre caratteri che l’esame provvisorio del fenomeno d’essere ci permette di attribuire all’essere del fenomeno.
Incoraggiare una figlia ad sentirsi responsabile verso quelli più giovani che vivono nella sua stessa casa vuol dire darle spazio per costruirsi la sua forza. Ricorrere a Samìr per essere protetta può andar bene, ma se lei scoprirà il modo per proteggere gli altri, potrà usare quest’abilità anche per se stessa.
Fuori dalla penna non c’è salvezza.
Tre fuochi dovrai accendere… uno per la vita, uno per la morte e uno per l’amore… Tre destrieri dovrai cavalcare… uno per il piacere, uno per il terrore e uno per l’amore… Tre tradimenti dovrai conoscere… uno per il sangue, uno per l’oro e uno per l”amore.
… Poi ho incontrato Sennar. Mi ha raccontato tutto. Allora ho deciso di venire da te. Ho pensato che magari, se avessimo pianto insieme, saremmo stati meglio.Nihal lo prese tra le mani e lo portò a contatto con la sua guancia.
Era un uomo riservato, e benché vivesse di ricordi non parlava quasi mai del passato.