George RR Martin – Libri
Forse è quello il segreto: non tanto che cosa facciamo, quanto perché lo facciamo.
Forse è quello il segreto: non tanto che cosa facciamo, quanto perché lo facciamo.
“Si, sono per metà angelo e per metà demone – disse July sfiorando i suoi capelli castano angelo con quelle molteplici ciocche rosse demoniache – ma scavando nell’animo di coloro che mi hanno risvegliato, ho deciso da che parte stare, e tu sei dalla parte sbagliata. ” – concluse seria.”Ti stai sbagliando… ti stai sbagliando di grosso… non esiste nessuna parte, nessuna parte giusta e nessuna parte sbagliata, esistiamo solo noi, siamo noi a far diventare una parte o l’altra giusta o sbagliata, quindi visto che siamo molto più simili di quanto tu creda, perché non ti unisci a me? Insieme saremo invincibili, nessuno potrà opporsi a noi! ” – disse Valentine.”Vedi? Sei demone da poco e già non pensi ad altro che al potere, ed in effetti anche io, un tempo, pensavo solo a quello, ma guardando a fondo l’animo umano, quell’animo che io non ho mai potuto avere, ho scoperto cose ben più belle, ben più profonde, ben più forti del potere, e se io non posso avere quelle cose, posso almeno proteggere chi le ha, ed è quello che intendo fare.””Ti vedo convinta. Potremmo parlare all’infinito ribattendoci a vicenda. Non c’è proprio niente che possa farti cambiare idea?””Niente.””E allora farai la stessa fine di chi stai cercando di proteggere!””Illusa…”
A volte può più la parola che la spada.
Il tempo passa. Anche quando sembra impossibile. Anche quando il rintocco di ogni secondo fa male come il sangue che pulsa nelle ferite. Passa in maniera disuguale, tra strani scarti e bonacce prolungate, ma passa.
Lei era una ragazza romantica, lui un tipo violento. Il destino un giorno li fece incontrare e cominciarono i guai per tutti…
[…] Che cosa pensi della morte, Ray?Penso che la morte è la nostra ricompensa. Quando moriamo andiamo dritto al Cielo del Nirvana e questo è quanto.Ma supponiamo che torni a nascere nel più profondo dell’inferno e che i diavoli ti ficchino in gola delle palle di ferro rovente.La vita già m’ha ficcato in bocca un piede di ferro. Però credo non sia altro che un sogno imbastito da qualche monaco isterico che non comprendeva la pace del Budda sotto l’albero Sacro né quanto a questo la pace di Cristo che guarda dall’alto le teste dei suoi carnefici e li perdona.Cristo ti piace assai non è vero? […].
Nel sorriso dei bambini arde un’intera biblioteca.