Marzia Paciantoni – Libri
Marzia si augura che questo viaggio l’aiuti a innalzare il muro che la separa dai ricordi, tanto alto quanto basta per non vederli più anche stando in punta di piedi.
Marzia si augura che questo viaggio l’aiuti a innalzare il muro che la separa dai ricordi, tanto alto quanto basta per non vederli più anche stando in punta di piedi.
Leggere serve a sognare che vuol dire amare che equivale a vivere.
Dio si serve del fuoco per impartire una lezione sull’acqua. Si serve della terra perché si comprenda il valore dell’aria. Si serve della morte per mostrare l’importanza della vita.
Non ti uccido adesso, perché turberei Bella. Ma se la riporti di nuovo a casa ferita – e non mi importa di chi è la colpa: fa lo stesso se inciampa o se un meteorite cade dal cielo e la colpisce in pieno – se me la riporti in uno stato di salute che non è quello in cui era quando te l’ho lasciata, ti spezzo le gambe.Lo capisci, randagio che non sei altro? … e se ti azzardi un’altra volta a baciarla, ti spezzo la mascella al posto suo.
Lei lo teneva a distanza, dimenticandosi di lui e quindi ricordandosene e richiamandolo a sé come si fa con un bambino. Lo sopportava con fredda cortesia; gli faceva sentire la sua disapprovazione, cambiando colore o stringendo le labbra, come uno che si vergogni della sua disgrazia; lo richiamava all’ordine con un’occhiata, quand’era presa alla sprovvista, sollecitando le più naturali attenzioni come fossero favori insperati, quando si sorvegliava. E a tutto questo egli rispondeva con inalterabile galanteria, amando, come dice il popolo, persino la terra ch’ella calpestava e portando quell’amore negli occhi lucente come una lampada.
Ognuno degli esseri umani è un libro… è il “suo”, irripetibile libro. Mi piace immaginare le biblioteche di tutto il mondo traboccanti di libri-vita, e i governi, costretti, per conservarli tutti, a svuotare perfino gli arsenali… i libri-vita diventerebbero le nostre magnifiche armi.Per vincere qualsiasi giusta guerra.Se ogni uomo potesse davvero dire la sua, la Storia sarebbe sempre salva, e gli uomini un po’ meno inquieti.
Silvia per me è come la corda del funambolo: quando sono felice ci danzo con un ombrellino colorato, e quando sono triste mi ci aggrappo.