Luigi Pirandello – Libri
Eravamo già all’entrata del reparto del Positivo: finii d’esser Gubbio e diventai una mano.
Eravamo già all’entrata del reparto del Positivo: finii d’esser Gubbio e diventai una mano.
Là dove si bruciano i libri, si bruceranno anche gli uomini.
Negli occhi della gente si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto.
Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere.
In considerazione della mia totale inutilità decisi di diventare scrittore.
Lascio che i pensieri si succedano sotto la penna nello stesso ordine in cui i temi si sono presentati alla mia riflessione: così potranno rappresentare meglio i moti e il cammino della mia mente.
Esito ad apporre il nome, il bel nome grave di tristezza su questo sentimento, del quale la noia, la dolcezza mi ossessionano. È un sentimento così completo, così egoista che io quasi me ne vergogno mentre la tristezza mi è sempre parsa onorevole. Non conoscevo lei, ma la noia, il rimpianto, e più raramente i rimorsi. Oggi, qualcosa si ripiega su me come una seta, snervante e dolce, e mi separa dagli altri. (da “bonjour tristesse”)