Giorgio Manganelli – Libri
Un lettore di professione è in primo luogo chi sa quali libri non leggere.
Un lettore di professione è in primo luogo chi sa quali libri non leggere.
La letteratura è l’orchestrazione dei luoghi comuni.
Alcuni libri vanno assaggiati, altri inghiottiti, pochi masticati e digeriti.
I libri sono gli amici più tranquilli e costanti, e gli insegnanti più pazienti.
Deve essere assolutamente facile dire in mezz’ora se un libro vale qualcosa o non vale niente. Dieci minuti bastano, se uno ha istinto per la forma.
Il libro, sia esso romanzo saggio o poesia, deve coinvolgere al massimo l’intelligenza e la sensibilità del lettore. Quando in un libro, di poesia o di prosa, una frase, una parola, ti riporta ad altre immagini, ad altri ricordi, provocando circuiti fantastici, allora, solo allora, risplende il valore di un testo. Al pari di un quadro scultura o monumento quel testo ti arricchisce non solo nell’immediato ma ti muta nell’essenza.
I libri che il mondo chiama immorali sono quelli che rivelano al mondo la sua vergogna.