Giorgio Manganelli – Libri
Lo scrittore sceglie in primo luogo di essere inutile.
Lo scrittore sceglie in primo luogo di essere inutile.
Chi non ha mai sentito il canto italiano non sa cosa sia la musica. Le voci in Italia hanno una morbidezza e una dolcezza che ricordano sia il profumo dei fiori che la purezza del cielo. La natura ha destinato questa musica a questo clima, l’una è come il riflesso dell’altro.
Bruto non sa quello che vuole ma lo vuole fortemente.
A volte, quando si sedeva sul suo letto a guardarlo dormire, le piaceva pensare che nei suoi sogni vivesse in un mondo dove tutti lo capivano, dove il linguaggio era qualcosa che lui spontaneamente comprendeva. Sperava che sognasse di giocare con altri bambini, che gli rispondevano, che non si allontanavano da lui perché non parlava. Sperava che nei sogni fosse felice. Dio poteva concedergli almeno quello. Giusto?
“Cocaina”, rispose “una soluzione del sette per cento. Vuole provarla?”
La scrittura genera immagini, e ogni immagine è un racconto; l’illustrazione non va soltanto illustrata, bensì anche interpretata.
“Questo dimostra soltanto che non avete cuore” disse. Ma il suo sguardo diceva come lei sapesse che lui aveva un cuore e per questo ne avesse paura.