Kareem Abdul-Jabbar – Libri
Non mi piace fare le prediche, ma un po’ più di persone dovrebbero iniziare a spendere tanto tempo in libreria quanto ne passano sui campi di basket.
Non mi piace fare le prediche, ma un po’ più di persone dovrebbero iniziare a spendere tanto tempo in libreria quanto ne passano sui campi di basket.
E quanto tremavano quelle sue mani un tempo così forti, così sicure…
Io scrivo con la penna dell’anima con l’inchiostro del cuore.
Non sono davvero cieco, è solo che non riesco a vedere. La gente pensa che vedere sia avere la percezione del mondo attraverso gli occhi. Ma è davvero così? Quando vedete una pietra, la percepite anche con la mano della mente. Vedere significa anche toccare, ma poiché il senso della vista è estremamente travolgente, non siete consapevoli dell’importanza del tatto.
Con l’idee donna Prassede si regolava come dicono che si deve far con gli amici: n’aveva poche; ma a quelle poche era molto affezionata. Tra le poche, ce n’era per disgrazia molte delle storte; e non eran quelle che le fossero men care.
Era uno sconosciuto. Credevo fosse uno sconosciuto, ma il punto è che gli sconosciuti scompaiono nel nulla e non li vedrai mai più. Non si materializzano in ufficio, non si rivelano essere il tuo capo megagalattico. Bè posso dire che mi servirà di lezione, non racconterò mai più niente a chi non conosco! Mai più!
Sapete qual è il segnale del risveglio? È il momento in cui ci si chiede: “Sono io il pazzo, o lo sono tutti gli altri?”