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Marion Zimmer Bradley – Libri

Si coprì gli occhi con le mani come per cancellare la visione e udì la propria voce gridare “No! No! Il fuoco! Non portatela là dentro”.”Taci! ” Ecuba le afferrò i polsi con tanta forza da farla torcere per il dolore. “Che cosa ti ha preso? Sei impazzita?””Non senti il tuono? “, mormorò Cassandra “No, no, c’è soltanto morte e sangue… il fuoco, la folgore, la distruzione…””Taci! ” ordinò Ecuba. “Che presagio per una sposa! Come osi fare una simile scena?””Ma non sentite, non vedete? “. Cassandra aveva la sensazione di essere pervasa dalla tenebra, non scorgeva altro che il buio screziato di fuoco. Si premette le mani sugli occhi per non vedere. Non erano altro che le torce fumanti, distorte dalla sua vista?

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    I ricordi sono così vicini che sento la tua presenza dappertutto. E guardo avanti, in un modo tanto chiaro e triste, a un tempo in cui i ricordi saranno distanti. Non riuscirò più a vedere le tue cose per dipingere sparse sulla roccia di Ammoudi e i tuoi pedi nudi impregnarsi di sole nel giardino di Valia. Ora li vedo. Presto li ricorderò. Dopo molto tempo ricorderò i ricordi. Non voglio che passino altre ora a separarmi da te.

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    Addio, ma con me sarai, verrai dentro una goccia di sangue che circolerà nelle mie vene, o fuori, bacio che mi brucia il volto o cinturone di fuoco nella mia cintola.Dolce mia, accogli il grande amore che uscì dalla mia vita e che in te non trovava territorio come l’esploratore sperduto nell’isola del pane e del miele.Io ti trovai dopo la tormenta, la pioggia lavò l’aria e nell’acqua i tuoi dolci piedi brillarono come pesci.Adorata, vado alle mie battaglie.Graffierò la terra per farti una grotta e lì il tuo Capitano t’attenderà con fiori nel letto.Non pensar più mai dolcezza, al tormento che passò tra di noi come un fulmine di fosforo lasciandoci forse la sua bruciatura.Venne anche la pace, perché torno a lottare alla mia terra, e poiché ho il cuore completo con la parte di sangue che mi desti per sempre, e poiché reco le mani piene del tuo essere nudo, guardami, guardami, guardami per il mare, che vado raggiante, guardami per la notte che navigo, e mare e notte sono gli occhi tuoi.Non sono uscito da te quando m’allontano.Ora ti racconterò:La mia terra sarà tua, vado a conquistarla, non solo per darla a te, ma per tutti, per tutto il mio popolo.Un giorno il ladro uscirà dalla sua torre e l’invasore sarà espulso.Tutti i frutti della vita cresceranno nelle mie mani, prima abituati alla polvere da sparo.E saprò accarezzare i nuovi fiiori, perché tu m’insegnasti la tenerezza.Dolce mia, adorata, verrai con me a lottare corpo a corpo perché nel mio cuore vivono i tuoi baci come bandiere rosse, e se cado, non solo mi coprirà la terra, ma questo grande amore che mi recasti e che visse circolando nel mio sangue.Verrai con me, in quell’ora ti attendo, in quell’ora e in tutte le ore, in tutte le ore ti attendo.E quando verrà la tristezza che odio a bussare alla tua porta, dille che io ti attendo e quando la solitudine vorrà che cambi l’anello in cui sta scritto il mio nome, di alla solitudine che parli con me, ché io dovetti andarmene perché sono un soldato, e che là dove sono, sotto la pioggia o sotto il fuoco, amor mio t’attendo, t’attendo nel deserto più duro e presso il limone fiorito: in ogni parte dove sia la vita, dove la primavera sta nascendo, amor mio t’attendo.Quando ti diranno “quell’uomo non t’ama”, ricorda che i miei piedi son soli in quella notte, e cercano i dolci e piccoli piedi che adoro.Amore, quando ti diranno che t’ho dimenticata, e anche se sarò io a dirlo, quando io te lo dirò, non credermi:chi e come potrebbe reciderti dal mio petto, e chi raccoglierebbe il mio sangue quando verso di te m’andassi dissanguando?Ma neppure posso dimenticare il mio popolo, vado a lottare in ogni strada, dietro ogni pietra.Anche il tuo amore m’aiuta:è un fiore chiuso che ogni volta mi empie del suo aroma e che s’apre d’improvviso dentro di me come una grande stella.Amore mio è notte.L’acqua nera, il mondo addormentato mi circondano.Poi verrà l’aurora, e nel frattempo io ti scrivo per dirti “Ti amo”.Per dirti Ti amo, cura, pulisci, innalza, difendi il nostro amore, anima mia.Io te lo lascio come se lasciassi un pugno di terra con semi.Dal nostro amore nasceranno vite.Nel nostro amore berranno acqua.Forse arriverà un giorno in cui un uomo e una donna, uguali a noi, toccheranno questo amore, e ancora avrà forza per bruciare le mani che lo toccheranno.Chi fummo? Che importa?.Toccheranno questo fuoco, e il fuoco, dolce mia, dirà il tuo semplice nome e il mio, il nome che tu sola sapest, perché tu sola sulla terra sai chi sono, e perché nessuno mi conobbe come una, come una sola delle tue mani, perché nessuno seppe come, né quando, il mio cuore stette ardendo solamente i tuoi grandi occhi grigi lo seppero, la tua grande bocca, la tua pelle, i tuoi seni, il tuo ventre, le tue viscere e l’anima tua che io risvegliai perché restasse a cantare fino alla fine della vita.Amore, t’attendo.Addio, amore, t’attendo.Amore, amore, t’attendo.Così questa lettera termina senza nessuna tristezza:sono fermi i miei piedi sulla terra, la mia mano scrive questa lettera lungo la strada, e in mezzo alla vita sarò sempre vicino all’amico, di fronte al nemico, col tuo nome sulle labbra, e un bacio che giammai s’allontanò dalla tua bocca.