Stephenie Meyer – Libri
Così, il leone si innamorò dell’agnello.
Così, il leone si innamorò dell’agnello.
Se scrivi dopando le parole, colorandole di tinte appariscenti, coprendole di rumori assordanti, avrai gli occhi di tanti come punto di arrivo. Se scrivi pensando a chi leggerà, ricorda che su quel foglio non ci sarai tu, ma l’ombra del tuo io. Scrivere, fallo per te stesso, come se nessuno dovesse mai leggere le tue paure, le tue miserie, denudati su quel foglio, vomitaci sopra i tuoi pensieri, ma fa che siano crudi e non correggerti, non farlo mai, non cancellare nulla, non rileggerti. Ecco, quello sarai tu, forse, sporco, forse semplice e a tratti banale, ma sei tu e viaggerai oltre.
Canta! Perché il bagno sul finir del giornoSai che laverà via il fango più immondo!Pazzo è colui che si rifiuta di cantare;Dell’Acqua Calda non vi è piacer più salutare!Dolce è della pioggia che cade intorno il suono,E del ruscel che scorre dal colle al pianoro;Ma meglio della pioggia e dell’impetuoso torrente,È l’Acqua Calda di un fango fumante e bollente.D’acqua fredda il bisogno noi risentiamo a voltePer cavare la sete e procurar sollievo;Ma in questi casi è meglio di Birra una botteE giù per la tua schiena Acqua Calda a dirotto.Bello è veder l’acqua zampillareE da una fonte limpida al sole scintillare,ma suono di fontana non sarà mai sì piacevoleCome dello sguazzar nell’Acqua Calda il rumor allettevole!
Forse le cose spaventano quando non si capiscono, perché se non capisci non controlli.
“Qualcuno deve…” “Tu. Sei tu che devi comandare.” “No.” “Si, invece. Non sarà per molto tempo. Solo fino a quando la guarnigione non avrà fatto ritorno. Donal Noye ti ha scelto e, prima di lui, ti aveva scelto Qhorin il Monco. Il lord comandante Mormont ti aveva nominato suo attendente. Tu sei un figlio di Grande Inverno, un nipot di Benjien Stark. Spetta a te e a nessun altro. A te la Barriera, Jon Snow”
Leggendo ci si può appropriare di vite che non sono le nostre, si può rivivere di nascosto e illegalmente, si possono provare emozioni e sentimenti che non ci appartengono ma che in qualche modo sono già nostri fin dall’inizio dei tempi, e che sono talvolta migliori di quelli che invece possediamo.
– “Non ti amo più” – urlavano i muri e le colonne.La scritta, a caratteri cubitali, rimbalzava tra gli spazi vuoti degli edifici messi diligentemente in fila, quasi ad indicare la passeggiata che portava al mare…