Jostein Gaarder – Libri
Colui che saprà presagire al proprio destino dovrà sopravvivergli.
Colui che saprà presagire al proprio destino dovrà sopravvivergli.
Il dolore però non è passato. Era sempre lì, e mi tirava dentro, pretendeva di essere sentito.
Sono posseduto da una passione inesauribile che finora non ho potuto né voluto frenare. Non riesco a saziarmi di libri.
Ognuno di noi riunisce il sé il cielo e l’inferno.
Ogni giorno ha la sua pena. Quanto basta per arrivare a sera.
Cosimo non resse: ancora la lingua fuori sbottò: – Sai che non sono mai sceso dagli alberi da allora? – Le imprese che si basano su di una tenacia interiore devono essere mute e oscure; per poco uno le dichiari o se ne glori, tutto appare fatuo, senza senso o addirittura meschino.
Eppure, ancora adesso, non so cosa mi abbia spinto verso te.